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La Provenza, un luogo pieno di poesia sulle tracce di Van Gogh

Se c’è un posto al mondo che offre un ventaglio straordinario di attrazioni e risorse, questo è la Provenza.

Una terra magica, capace di soddisfare sia gli amanti della cultura, della pittura, dell’arte in genere, sia chi predilige i grandi paesaggi e gli scenari naturali romantici e poetici.

Non è un caso che alcuni dei più grandi pittori di tutti i tempi abbiano vissuto e tratto ispirazione dai paesaggi incredibili della Provenza.

Basta citare il grande Vincent Van Gogh che arrivò ad Arles nel 1888 e lasciò la Provenza due anni dopo.

I due anni vissuti in Provenza rappresentano una fase fondamentale nella maturazione artistica del pittore olandese.

Il sole e i magnifici colori del Sud della Francia sono stati una tale fonte di ispirazione da rendere il periodo provenzale unico per quantità e qualità della produzione pittorica.

Basta pensare che in questo straordinario periodo il pittore dipinse una media di due quadri al giorno: un lavoro frenetico, probabilmente dovuto, almeno in parte, anche ai gravi problemi psichiatrici, di cui il pittore soffriva.

Per chi ama Van Gogh, il piccolo paese di St Remy-de-Provence rappresenta una chicca imperdibile.

Il pittore vi soggiornò per circa un anno, ricoverato nell’Hôpital Saint Paul de Mausole. In quel periodo dipinse circa 150 quadri.

Ex monastero del XII secolo, St. Paul-de-Mausole divenne un ospedale psichiatrico nel 1700. Il complesso è oggi visitabile ed è possibile entrare nella stanza che ospitò il pittore e visitare liberamente un delizioso guardino, pieno di magnifici fiori colorati.

È possibile poi seguire un vero e proprio percorso che accompagna il turista negli scorci della città che hanno, a suo tempo, ispirato Van Gogh. Delle tavole raffiguranti i diversi quadri del pittore aiutano a riscoprire come i luoghi dipinti siano cambiati nel tempo e come il genio di Van Gogh li abbia rappresentati sulla tela.

Un’esperienza di grande fascino, commovente e poetica.